Per favore, non chiamatelo Piano Sud. O almeno non confondetelo con lo sterile ritornello ripetuto per tre anni dal governo della destra. Lo sblocco dei fondi per il Sud disposto venerdì dal Consiglio dei ministri è un’altra cosa. E marca una discontinuità radicale rispetto al recente passato berlusconiano. Il semplice fatto che la riorganizzazione operata dal governo abbia liberato oltre due miliardi di euro, getta una luce impietosa sull’incapacità tecnica e sulle colpe politiche del precedente esecutivo. Una compagine che, al netto degli annunci, non ha mai saputo (né voluto) gestire il capitolo strategico della coesione nazionale, rendendosi responsabile delle condizioni in cui versa attualmente il paese. Vanno quindi rispedite al mittente tutte le critiche alzate in questi giorni da Giulio Tremonti e da altri maggiorenti di una parte politica ormai priva di ogni credibilità.

Come uscire dalla crisi ripartendo dal sud. Video-lezione di Sergio D’Antoni tratta da Youdem

Si’ dell’Aula della Camera alla mozione Pd-Pdl-Terzo Polo sulle iniziative per favorire gli interventi produttivi e l’occupazione nel Mezzogiorno. In tutte le votazioni la Lega Nord si e’ espressa contro. ‘La mozione unitaria sul Sud approvata oggi alla Camera – spiega Sergio D’Antoni, primo firmatario del testo – puo’ rappresentare una vera e propria svolta. Dopo anni di leghismo imperante, finalmente uno sforzo comune che impegna il governo e le maggiori forze parlamentari a realizzare un grande progetto per gli investimenti e il lavoro produttivo nel Mezzogiorno’.

Esiste una forte relazione, nel nostro paese, tra mancato sviluppo delle zone deboli del Sud e deficit democratico. Un nesso profondo e biunivoco, che rende l’uno causa ed effetto dell’altro. La questione democratica è infatti implicita in una nazione che esclude di fatto un terzo della propria popolazione dal circuito produttivo e dai processi decisionali partecipativi.

Nel Mezzogiorno tutte le criticità nazionali si ripresentano con maggiore intensità, ma la distanza che separa le vicissitudini del Sud…