Europa

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  • Crisi, D’Antoni: “Rilanciare investimenti privati”

    “La ripresa degli investimenti e’ condizione essenziale per far uscire dalla crisi il paese rilanciandone la crescita: il ministro Passera fa bene a ricordare la lezione di Keynes: Ora pero’ il governo deve passare ai fatti, e deve farlo subito. La prima cosa da fare e’ impiegare una cospicua dote dei fondi messi a disposizione dall’Europa sui crediti d’imposta per gli investimenti e per il lavoro produttivo nelle aree sottoutilizzate”. Lo afferma in una nota Sergio D’Antoni, responsabile delle politiche Pd sul territorio.

  • Sud, D’Antoni: “Governo riattivi credito imposta investimenti”

    “Il ministro Passera ha ragione: la crescita nazionale passa anche e soprattutto per la ripresa degli investimenti pubblici e privati. Una verita’ tanto piu’ urgente nelle zone sottoutilizzate, dove il governo e’ chiamato a passare ai fatti, onorando per prima cosa la mozione unitaria che lo impegna a riattivare il credito d’imposta per gli investimenti produttivi al Sud”. Lo afferma Sergio D’Antoni, deputato e responsabile Pd delle politiche sul territorio.

  • Art.18, D’Antoni: “Serve solido lavoro in parlamento”

    “La manutenzione proposta dal governo sull’articolo 18, seppure equilibrata, va migliorata attraverso la prosecuzione della trattativa e un solido lavoro di merito nel parlamento. Sbaglierebbe di grosso, l’esecutivo, se si presentasse in Aula con la logica del prendere o lasciare”. E’ quanto scrive Sergio D’Antoni, dirigente del Partito democratico, in un intervento che sara’ pubblicato domani dal quotidiano Europa.

  • Sud, D’Antoni: “Bene Napolitano, lunedì mozione Pd”

    “Ringraziamo il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il suo nuovo e accorato appello sul Mezzogiorno. Per tornare a crescere al livello degli altri paesi europei l’Italia ha assoluto bisogno di adottare una politica di sviluppo nazionale incentrata sul riscatto delle aree deboli del Sud. L’integrazione delle zone e dei ceti deboli e’ condizione essenziale per tornare a far salire gli indici di benessere e di crescita di tutta la nazione”. Lo afferma in una nota Sergio D’Antoni, deputato e responsabile delle politiche del Pd sul territorio.

  • Pil, D’Antoni: “Serve patto per la coesione”

    “I dati sul Pil diffusi dall’Istat mettono in evidenza quanto sia necessario pervenire al piu’ presto a un grande patto per la crescita e per la coesione nazionale. Il paese ha bisogno di cooperazione tra politica, istituzioni e corpo social. Un accordo che metta in cima alle priorita’ nazionali il superamento dei divari sociali, economici e geografici che hanno portato il paese fino a questo punto”. Lo afferma in una nota Sergio D’Antoni, responsabile delle politiche del Pd sul territorio.

  • Crisi, D’Antoni: “Serve patto coesione e democrazia economica”

    “L’Italia è ancora una volta in grave recessione. Se il nostro paese fa peggio di tutte le altre grandi nazioni europee e’ anche e soprattutto perche’ sconta al suo interno una condizione di tremenda dualita’ sociale e geografica. Uscire dalla crisi significa rispondere ai due problemi strategici della scarsa produttivita’ e della stagnazione del mercato interno. Per far cio’ serve un grande patto per la crescita e per la coesione nazionale. Un accordo che metta al centro della strategia di sviluppo nazionale il riscatto delle zone e delle fasce deboli e che, in tema di relazioni industriali, abbia l’ambizione di introdurre nuovi strumenti partecipativi di democrazia economica”. Lo afferma in una nota Sergio D’Antoni, responsabile delle politiche del Pd sul territorio.

  • Lavoro, D’Antoni: “Bene Fornero, fondi Ue su piano sud”

    “Apprezzabili e importanti le parole del ministro Fornero sulla fiscalita’ compensativa per le assunzioni al Sud. Adesso bisogna dare concretezza a queste parole, cominciando a sbloccare i 500 milioni messi a disposizione dall’Europa per il credito d’imposta per l’occupazione nel Mezzogiorno. Manca solo un passo. L’esecutivo convochi la conferenza Stato-Regioni e metta al primo punto dell’ordine del giorno l’assegnazione di queste risorse. Secondo calcoli della Ragioneria dello Stato, solo questa operazione porterebbe alla creazione di 50mila posti di lavoro nelle zone a piu’ alto potenziale di crescita”. Lo aferma Sergio D’Antoni, responsabile nazionale Pd delle politche sul territorio.

  • Quote latte, D’Antoni: “Tassa a firma Tremonti-Bossi”

    “La procedura d’infrazione aperta dalla Commissione Europea sul dossier delle quote latte è solo l’ultimo lascito della lunga sequela di danni ereditata dal precedente esecutivo. Una tassa che porta bene impressa in calce la firma di Berlusconi, Bossi e Tremonti”. Lo afferma Sergio D’Antoni, responsabile delle politiche e dell’organizzazione dle Pd sul territorio.

  • Senza accordo i democratici devono votare no

    È un’occasione imperdibile quella offerta dalla riconquistata unità del fronte sociale. Una opportunità che il governo Monti deve saper cogliere fino in fondo, dando il via a un confronto concertativo che abbia l’ambizione di riformare i pilastri del nostro welfare e di portare a compimento il lavoro iniziato con il decreto salva Italia. Significa cooperare per ridefinire dalle fondamenta il sistema di ammortizzatori sociali, garantendo tutela a tutte le tipologie contrattuali. Significa onorare il lavoro iniziato a dicembre con la riforma del sistema pensionistico e porre le basi di un grande patto generazionale a favore delle giovani leve. Con coraggio e responsabilità il Partito democratico ha approvato quel provvedimento, che è il più coerente che si trovi in Europa. Il governo deve ora fare il passo decisivo, portando a compimento un tavolo di reale cooperazione su obiettivi strategici comuni. In poco tempo si può fare molto. Basta puntare i riflettori sui problemi giusti. Mantenere lo sguardo sui reali obiettivi strategici ed evitare di perdere tempo con sterili referendum sull’articolo 18 e sul posto fisso. Un falso problema vecchio di venti anni. Nel mare in tempesta in cui si trova l’Italia l’ultima cosa che dobbiamo fare è ascoltare il canto delle sirene neoliberiste. Sirene che, c’è da dirlo, abitano anche nel nostro partito. La sfida, oggi, non è quella di rivedere le regole che tutelano i lavoratori. Non si tratta di tagliere, ma anzi di allargare i diritti del lavoro, trovando il modo di coniugare questo allargamento al necessario aumento della produttività e della competitività.

  • Sud, Mozione D’Antoni: 2 mld su investimenti produttivi

    “Gli 8 miliardi di fondi europei sbloccati dalla Commissione europea per la lotta alla disoccupazione in Italia insieme agli altri 8 recuperati con l’abbassamento del cofinanziamento nazionale, offrono un’occasione unica per dare il via a un grande piano di rilancio nazionale incentrato sul riscatto delle zone deboli del Mezzogiorno. Servono azioni concrete specialmente sul fronte delle politiche industriali. Il governo si impegni a destinare almeno 2 miliardi della dote europea sul ripristino del credito d’imposta sugli investimenti produttivi al Sud. Un intervento di questo tipo darebbe vita ad almeno 100mila nuovi posti di lavoro nelle zone a piu’ alto potenziale di crescita”. E’ quanto chiede Sergio D’Antoni, responsabile Pd dell’organizzazione e delle politiche sul territorio, preannunciando una mozione in merito.

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