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Sergio D'Antoni

PD SICILIA: CROCETTA SI INERPICA IN SENTIERO SCIVOLOSO

E’ davvero un peccato che Rosario Crocetta sposti sul piano personale una critica che voleva e doveva rimanere nell’ambito dell’analisi politica. Questa si’ e’ una vera caduta di stile. L’onorevole afferma che alcuni dirigenti del Pd, ‘piu’ che pensare a una linea politica, hanno ritenuto di rappresentare qualche referente nazionale in cambio di qualche posto in teste di lista in elezioni senza preferenza’. Crocetta forse non se ne rende conto, ma si inerpica in un sentiero molto scivoloso. Vorremmo chiedergli se strappare alla destra la roccaforte del collegio Napoli-Ischia rientra nella sua idea di ‘rappresentante di referenti nazionali’. Inoltre ci …

Sergio D'Antoni

La lezione di Mattarella a trenta anni dalla scomparsa

Commemorare Piersanti Mattarella non significa solamente rendere un omaggio doveroso alla storia di un grande siciliano, di un impareggiabile Presidente e di un convinto meridionalista. Vuol dire anche confrontarsi con i valori e con l’esempio che egli ha incarnato. E cogliere una preziosa occasione per riflettere su quanto questi valori e questo esempio siano ancora attuali. A trenta anni da quel tragico 6 gennaio 1980, Mattarella rimane un riferimento imprescindibile per chiunque vede nella legalità un valore non negoziabile e si batte ogni giorno per affermarne la ragione.

Nel suo rifiuto di piegarsi alla logica della paura, nella sua …

Sergio D'Antoni

SICILIA FERMA TRA IMMOBILISMO DI LOMBARDO E ANTIMERIDIONALISMO DEL CAV

Irap, Irpef e Tarsu alle stelle. Imprenditori e lavoratori tartassati. E, nei comuni, la peggiore qualità della vita che si registri in Italia. Qualcuno già comincia a chiamarla fiscalità di svantaggio: peggio stai, peggio ti tratto. A un anno dall’insediamento del governo di Silvio Berlusconi e della giunta regionale di Raffaele Lombardo, la Regione Siciliana gode davvero di un pessimo primato. Mentre in convegni e seminari si continua a parlare dell’importanza in chiave nazionale di una politica economica compensativa, mirata al rilancio economico e sociale del Sud, il governo nazionale si comporta in senso diametralmente opposto. Crisi o non crisi, …

Sergio D'Antoni

Uscire dalla crisi ripartendo dal Sud

Una ‘terapia d’urto in quattro punti’ per risollevare le sorti del Mezzogiorno e rilanciare cosi’ la crescita dell’intero Paese.

A proporla e’ Sergio D’Antoni, deputato Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera, che il 4 marzo presentera’ a Napoli il quaderno ‘Uscire dalla crisi ripartendo dal Sud, una terapia d’urto in quattro punti’.

Partendo dai contenuti della mozione Pd approvata contro il parere del governo, il documento ‘offre un resoconto di due anni di indicibili scippi ai danni delle zone e delle fasce deboli’, afferma D’Antoni.

Nel volume ‘vengono smontati uno ad uno i provvedimenti di facciata della …

Primo Piano

Il circuito disuguaglianza-sottosviluppo

Esiste una forte relazione, nel nostro paese, tra mancato sviluppo delle zone deboli del Sud e deficit democratico. Un nesso profondo e biunivoco, che rende l’uno causa ed effetto dell’altro. La questione democratica è infatti implicita in una nazione che esclude di fatto un terzo della propria popolazione dal circuito produttivo e dai processi decisionali partecipativi.

Questo deficit si traduce, materialmente, in una drammatica asimmetria nelle condizioni di partenza dei cittadini. E produce esattamente ciò di cui si nutre: disuguaglianza e sottosviluppo. In una Repubblica che fonda il proprio status democratico sul protagonismo di tutti al lavoro produttivo, la

Primo Piano

COESIONE, GOVERNO NON DILUISCA I FONDI UE

Investimenti e consumi in picchiata, disoccupazione e povertà alle stelle. L’Italia è stretta in questa doppia morsa. Una tenaglia che si può spezzare solo mettendo in moto processi di sviluppo nelle aree a maggiore sofferenza economica e sociale. Realtà tanto più vera in un paese colpito al suo interno da storici divari strutturali tra Nord e Sud. Colmare questo divario, dare risposte strutturali e non assistenziali, vuol dire realizzare la migliore strategia nazionale anticrisi. Il punto di partenza non può che essere l’utilizzo pieno e virtuoso dei fondi strutturali Ue. Abbiamo in scadenza 28 miliardi: un miliardo al mese fino …

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